«Per me, la scrittura è la riscrittura»: Roque Larraquy e la letteratura come dissezione del linguaggio
In questo episodio di Secretos a Voces, Lea Del Pozo chiacchiera con Roque Larraquy, un autore la cui scrittura si distingue per originalità e precisione. A partire dal suo romanzo La comemadre e dal suo interesse per Alice nel Paese delle Meraviglie, la conversazione ci porta a riflettere sui limiti del linguaggio, la riscrittura e il ruolo dell’umorismo nella letteratura.
La comemadre: letteratura meticolosa e sperimentazione narrativa
La comemadre è un romanzo diviso in due parti, con una delle prose più perfette ed economiche della narrativa ispanoamericana attuale. A Larraquy non sfugge nulla e non si concede concessioni: ogni parola è calcolata con meticolosità e non c’è una frase di troppo. L’esecuzione della sua prosa è implacabile e tagliente.
La prima parte ci trasporta in un sanatorio alla periferia di Buenos Aires nel 1907. Un gruppo di medici conduce esperimenti macabri nel tentativo di svelare il mistero della morte. In mezzo a questo scenario scientifico e agghiacciante, il protagonista scopre qualcosa che somiglia all’amore.
Nella seconda parte, ambientata nel 2009, seguiamo un artista concettuale ossessionato dal trasformare il proprio corpo in arte, sfidando ogni limite morale. Larraquy si interessa a personaggi spregevoli, misogini o fascisti che funzionano come specchi di realtà più ampie, ma affronta anche l’amore e la morte.
Roque Larraquy e Lewis Carroll
Durante l’episodio, Roque Larraquy riflette sull’influenza di Alice nel Paese delle Meraviglie, un libro che ha letto per la prima volta a sei anni e che non ha mai smesso di rileggere. Come Lewis Carroll, Larraquy sfida la logica narrativa convenzionale e costruisce mondi in cui l’assurdo, l’umorismo e la decomposizione del linguaggio sono elementi chiave.
Se Carroll usò la logica matematica e i giochi di parole per creare un universo onirico e spiazzante, Larraquy riprende questo spirito e lo porta nel terreno della letteratura contemporanea, con un’estetica più cruda e perturbante.
Roque Larraquy in Secretos a voces
Durante la conversazione sono stati affrontati diversi temi:
- La differenza tra la scrittura creativa in America Latina e il modello anglosassone.
- L’umorismo come strategia narrativa e strumento di critica.
- La riscrittura come essenza della letteratura.
- L’assenza di trama tradizionale come risorsa estetica.
- La finzione come strumento per esplorare il grottesco nell’arte.
- L’influenza di Alice nel Paese delle Meraviglie e della trilogia di Lewis Carroll sulla sua opera.
- Il «secreto a voces» di Roque Larraquy.
Su Roque Larraquy
Roque Larraquy è scrittore, sceneggiatore e una delle voci più solide e sorprendenti della narrativa ispanoamericana. Il suo primo romanzo, La comemadre, è stato selezionato per il National Book Award for Translated Literature ed è stato pubblicato in più di venti paesi.
La sua bibliografia include anche Informe sobre ectoplasma animal (2014), illustrato da Diego Ontivero, e La telepatía nacional (2020), scelto da The New York Times come uno dei dieci migliori libri in spagnolo di quell’anno. In Spagna, La comemadre è stato pubblicato nel 2022 da Fulgencio Pimentel in un’edizione splendida.
Sul classico Alice nel Paese delle Meraviglie e Lewis Carroll
Pubblicato nel 1865, Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll è un classico della letteratura universale che ha influenzato generazioni di scrittori e artisti. La sua capacità di sovvertire la logica e giocare con il linguaggio ha reso quest’opera un riferimento inesauribile della letteratura sperimentale e dell’esplorazione dell’identità.
- Ispirazione reale: Lewis Carroll (il cui vero nome era Charles Dodgson) scrisse la storia per intrattenere Alice Liddell, la figlia di un suo amico. La prima versione della storia si intitolava Le avventure sotterranee di Alice.
- Giochi matematici e logici: Carroll, oltre a essere scrittore, era matematico. Alice nel Paese delle Meraviglie è piena di paradossi logici e problemi matematici travestiti da giochi di parole.
- La sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie: esiste un disturbo neurologico con questo nome che provoca alterazioni nella percezione delle dimensioni degli oggetti e della propria persona, simile a ciò che sperimenta Alice quando si rimpicciolisce e si ingrandisce nella storia.
Nel corso degli anni, Alice è stata reinterpretata in molteplici forme: dal surrealismo di Dalí alle letture psicoanalitiche e filosofiche che vedono nel suo viaggio un interrogativo sull’io e sulla percezione della realtà.
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