Anna Forés: «Se il cervello assimila che la lettura è piacevole, sarà lettore per tutta la vita»

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La scienza ci offre sempre più conoscenze sui processi di apprendimento. Per parlare dei progressi della neuroeducazione e delle sue applicazioni in classe, intervistiamo Anna Forés, rinomata pedagogista, Direttrice della cattedra di Neuroeducazione UB-EDU 1st. e docente dell’Università di Barcellona; una vera esperta della materia.

In seguito al suo ultimo libro, ‘La lectura en voz alta: sus beneficios. Un descubrimiento (fascinante) desde la neuroeducación‘, pubblicato insieme a David Bueno e Antonio Ruiz Bueno, le abbiamo chiesto della lettura nelle diverse tappe scolastiche, dell’educare attraverso le emozioni e di altre strategie della neuroeducazione per far sì che gli alunni godano dei benefici della lettura e migliorino il loro apprendimento.

In questo articolo, raccogliamo alcune delle idee principali del tekman Talks con Anna Forés, che potete già vedere per intero sul nostro canale YouTube.

Leggere ad alta voce e altre scoperte della neuroeducazione

  • Leggere è un processo complesso per la nostra mente, e forzare l’apprendimento della lettura prima che il cervello sia pronto può portare alla frustrazione e al rifiuto successivo. Nonostante ogni bambino abbia il proprio ritmo di apprendimento, i 7 anni rappresentano un’età standard in cui gli alunni dovrebbero leggere.
  • Per far sì che gli alunni imparino a leggere, ci sono due passaggi preliminari importanti: aumentare il vocabolario e dare loro spazi per parlare e comunicare, sia a scuola sia a casa.
  • La lettura ad alta voce è essenziale. Nei primi anni, è utile avere momenti in cui leggiamo storie ai bambini, poiché associano quell’esperienza a un momento piacevole. Inoltre, si consiglia di coinvolgerli nella lettura in modo attivo, facendo loro domande sulla storia che stiamo leggendo.
  • Creare spazi di lettura accoglienti, tranquilli e piacevoli è fondamentale. Così, favoriamo che gli alunni associno la lettura a una sensazione di benessere che li motivi a ripeterla e, inoltre, evitiamo stimoli esterni e facilitiamo la loro concentrazione per ottenere una buona comprensione della lettura. Per riuscirci, possiamo preparare angoli in classe o nei corridoi della scuola, dove trovino storie e libri che attirino la loro attenzione, e rendere la biblioteca scolastica un luogo attraente per loro.
  • La lettura su supporti digitali può aggiungere stimoli che distraggono, mentre la lettura su carta implica l’uso di più sensi ed è più benefica per l’apprendimento.
  • È importante cercare strategie creative per promuovere la lettura negli adolescenti, come coinvolgere i fratelli maggiori nella lettura ai più piccoli o utilizzare approcci più dinamici, come rappresentazioni teatrali.
  • Incorporare alcune strategie di apprendimento, come la consapevolezza fonologica e lo sviluppo delle funzioni esecutive fin da un’età precoce, aiuta a gettare le basi per un buon apprendimento.
  • La lettura non solo migliora la comprensione della lettura, ma contribuisce anche allo sviluppo di abilità cognitive come la memoria e l’attenzione, fondamentali per un apprendimento efficace lungo tutta la vita.
  • Gli adulti, siano essi familiari o docenti, sono un modello per gli alunni. Se vedono gli adulti leggere abitualmente e godersi questi momenti di lettura, disponendo di storie e libri sia a casa sia in classe, è molto più probabile che siano incuriositi e sviluppino l’abitudine alla lettura.

Risorse per promuovere la lettura e migliorare la comprensione della lettura in classe

Dopo aver visto l’intervista ad Anna Forés e raccolto i suoi insegnamenti, vi condividiamo contenuti legati alla neuroeducazione e alla competenza di lettura, con strategie e attività da applicare in classe:


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