Anna Sans Fitó: «Tutti i bambini con dislessia, DSL, discalculia… mostrano segnali nell’Infanzia, ed è lì che si dovrebbe iniziare a intervenire»
Se tra il 15 e il 20% dei bambini ha qualche disturbo dell’apprendimento, vuol dire che ci sono alunni con difficoltà in tutte le classi. ADHD, discalculia, DSL, dislessia… i disturbi dell’apprendimento sono diversi, e tutti danno i loro segnali d’allarme nelle prime tappe dell’apprendimento, per questo è fondamentale saperli individuare nell’Infanzia e aiutare gli alunni coinvolti.
Per capire come sono le difficoltà di apprendimento più comuni e, soprattutto, come possiamo adattare l’insegnamento e accompagnare i nostri alunni, parliamo con la dottoressa Anna Sans Fitó, specialista in pediatria e neurologia pediatrica, con più di 30 anni di esperienza nei disturbi dello sviluppo dell’apprendimento, e direttrice dell’Institut SOM VIA de Neurodesenvolupament i Aprenentatge
In questo articolo raccogliamo alcune delle idee principali dell’intervista con Anna Sans Fitó, che potete già vedere sul nostro canale YouTube.
Come identificare le difficoltà di apprendimento dei tuoi alunni?
- Gli studi evidenziano che l’incidenza dei disturbi dell’apprendimento nella popolazione pediatrica è compresa tra il 15 e il 20%. Sono problemi più comuni di quanto sembri e colpiscono alunni in tutte le classi.
- Negare l’esistenza dei disturbi dell’apprendimento, come l’ADHD, è irresponsabile e dannoso per le persone coinvolte.
- La maturazione del lobo frontale nei bambini con ADHD può ritardare, il che colpisce la loro capacità di prestare attenzione e sviluppare abilità di organizzazione e autonomia.
- Il DSL (Disturbo Specifico del Linguaggio) è meno conosciuto, ma ha anch’esso un impatto significativo sull’apprendimento, richiedendo un intervento precoce. Se un bambino a 4 anni non si fa capire quando parla, probabilmente ha un problema di apprendimento e bisogna intervenire per aiutarlo.
- L’identificazione precoce dei segnali di disturbi dell’apprendimento, come la mancanza di attenzione e organizzazione, è fondamentale per individuarli e iniziare a lavorarci.
- Il sistema educativo deve essere preparato ad accogliere gli alunni con disturbi dell’apprendimento, offrendo un insegnamento personalizzato e anche una valutazione adattata alle loro esigenze.
- La mancanza di sostegno istituzionale e la scarsa attenzione individualizzata agli alunni con difficoltà di apprendimento contribuiscono all’insuccesso scolastico.
- Fornire una diagnosi adeguata ai bambini con disturbi dell’apprendimento è benefico per il loro benessere emotivo e la loro autostima. Quando capiscono cosa succede loro, perché non imparano come gli altri e che ci sono modi per lavorarci, si tranquillizzano. La prima sessione di rieducazione di un bambino con problemi di apprendimento è spiegargli cosa gli succede e cosa faremo.
- Che coesistano diversi disturbi dello sviluppo in una stessa persona non è raro, e per aiutare davvero l’alunno è importante ottenere una diagnosi completa.
Risorse per individuare e prevenire le difficoltà in matematica e lingua
Dopo aver visto l’intervista ad Anna Sans Fitó, sappiamo l’importanza di identificare il prima possibile i disturbi dell’apprendimento per aiutare i nostri alunni. Da tekman Education, vi condividiamo alcuni contenuti per lavorare le difficoltà degli apprendimenti di matematica e lettoscrittura. Speriamo vi siano utili!
- Webinar con Jorge Alberola, specialista in didattica della matematica: Individua e risolvi le difficoltà nell’apprendimento degli algoritmi
- Guida per la matematica nella Primaria: Individuare e prevenire le difficoltà nell’apprendimento della matematica
- Guida per la lingua nell’Infanzia: Come prevenire le difficoltà nell’apprendimento della lettoscrittura nell’Infanzia
- Articolo sulle abilità percettivo-motorie nell’Infanzia: Chiavi della prevenzione delle difficoltà nella lettoscrittura durante la tappa dell’Infanzia
