Il metodo tradizionale di insegnamento solitamente consiste in una prima parte di lezione frontale, con spiegazioni del docente, e una seconda parte in cui gli alunni svolgono schede con esercizi su quanto spiegato dall’insegnante. Oggi sappiamo che questo modello rigido presenta alcuni limiti.
Vuol dire questo che bisogna rompere completamente con le lezioni frontali e le schede? No, ma è consigliabile integrare le spiegazioni del docente e la scheda in una lezione che includa anche manipolazione, ricerca e valutazione formativa.
Non demonizziamo le schede! Questo modello di attività su carta è un buon modo per praticare e trasferire gli apprendimenti che sono stati lavorati in precedenza con la manipolazione.
Qual è l’obiettivo di fare schede in classe?
Le schede non sono solo un modo di registrare il lavoro individuale dell’alunno; dobbiamo considerarle come un’altra attività all’interno della lezione. In realtà, quando applichiamo metodologie attive, in cui gli alunni fanno ricerca, manipolano e giocano, è bene dedicare momenti per trasferire gli apprendimenti, rappresentandoli con un linguaggio specifico. È in questo momento del processo di apprendimento che le schede ci saranno più utili.
La scheda è un’attività eccellente per trasferire gli apprendimenti lavorati in precedenza nella lezione in modo manipolativo.
Se ci concentriamo sull’area di matematica, l’ideale è lavorare in classe i concetti in modo manipolativo e utilizzare la scheda verso la fine della lezione per fare questo trasferimento degli apprendimenti, utilizzando il linguaggio matematico. La didattica della matematica indica questo momento come fondamentale nel processo di apprendimento.
Nelle lezioni di lingua, la scheda ci dà l’opportunità di sviluppare abilità di scrittura legate alla motricità fine, in uno spazio più delimitato invece che in grande formato.
La cosa più importante è conoscere l’obiettivo didattico che perseguiamo con l’uso di ogni scheda. Alcuni di questi obiettivi possono essere:
- Invitare gli alunni a rappresentare concetti appresi durante la lezione, per esprimerli in modo diverso.
- Praticare i procedimenti lavorati durante la lezione per consolidarli.
- Sviluppare abilità che completano gli apprendimenti del resto delle attività.
- Incoraggiare gli alunni ad affrontare sfide che li fanno riflettere.
- Ripassare conoscenze spiegate in modo più semplice, come supporto per migliorare la comprensione.
Come e quando svolgere le attività su carta
Le schede non devono essere semplici esercizi, devono integrarsi come un’attività di apprendimento su carta. Pertanto, è fondamentale programmare i momenti delle schede rispettando la sequenza didattica. Il numero di attività su carta (schede) da svolgere dipenderà da questa sequenza e dagli obiettivi dietro a ciascuna di esse.
Quando fare la scheda
L’attività su carta può essere svolta sia nella parte finale della lezione, come strategia di chiusura, sia durante la lezione o in parallelo alle attività manipolative, come supporto per la comprensione e la pratica dei processi.
Come fare la scheda
È tanto importante scegliere il momento di svolgere la scheda quanto il modo di farlo. In base all’obiettivo con cui proponiamo l’attività, abbiamo diverse opzioni per lavorarla:
- In gruppo classe. Questa modalità è molto utile per creare un momento di dibattito in classe e per assicurarsi che tutti gli alunni comprendano i concetti prima di passare al lavoro individuale.
- In coppia. Svolgerla con un compagno favorisce il lavoro di squadra e la collaborazione, e fa sì che gli alunni imparino gli uni dagli altri e combinino le loro abilità.
- Individualmente. Questa opzione permette agli alunni di lavorare al proprio ritmo e praticare la concentrazione e l’impegno nel compito.
Come correggere e valutare la scheda
Anche la correzione delle schede è un momento importante! Prima di tutto, bisogna riconoscere quali attività forniscono informazioni a noi, come docenti, e anche agli alunni, sul loro progresso. Una volta selezionate quelle attività, possiamo applicare diverse strategie per rivedere e valutare le schede:
- Correzione collettiva in classe. Se la scheda è stata particolarmente difficile o è la prima volta che lavoriamo un concetto, correggerla tutti insieme può essere l’opzione migliore. Così, gli alunni possono comprendere i propri errori e imparare da essi senza sentirsi insicuri.
- Autovalutazione e covalutazione. Promuovere questo tipo di valutazione aiuta gli alunni a individuare e imparare dai propri errori. In questo caso, possiamo dare loro un modello di scheda con le risposte corrette affinché la confrontino da soli con la propria scheda.
- Correzione successiva del docente. In alcuni casi, l’opzione migliore potrebbe essere raccogliere e correggere le schede dopo la lezione. Così, potremo verificare il livello individuale di tutti gli alunni e dare loro un feedback personalizzato a ciascuno.
Il feedback delle attività deve essere formativo e continuo.
Qualunque sia la modalità di correzione che applichiamo, bisogna sempre fare attenzione che il feedback e i commenti che diamo agli alunni siano orientati al miglioramento e contengano tutte le informazioni e i consigli per raggiungerlo.
Portfolio di apprendimento: la scheda come evidenza
Le schede hanno anche un’altra utilità: mostrare il progresso degli alunni. Le schede sono un’evidenza di apprendimento molto preziosa! Per questo, dobbiamo includerle nel portfolio di apprendimento dell’alunno.
Il portfolio di apprendimento è un buono strumento per raccogliere tutte le schede svolte da un alunno durante l’anno scolastico. Questo portfolio non serve solo come un registro dei suoi risultati, ma anche come base per riflettere sull’apprendimento. Mostrando gli errori, per esempio, impara a identificarli e comprende come ha superato quella difficoltà, vedendo l’errore come un’opportunità per imparare.
Gli studenti possono consultare il proprio portfolio di apprendimento per vedere i propri progressi, individuare le aree di miglioramento ed essere consapevoli del proprio processo di apprendimento. Il docente, d’altra parte, può utilizzare il portfolio di apprendimento per identificare e comprendere meglio le esigenze di ogni alunno, e adattare così l’insegnamento per aiutarlo a continuare a progredire e migliorare.
Dopo tutto questo, dubiti ancora dell’utilità delle schede?
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