Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) colpisce bambini e adulti in tutto il mondo, e comporta importanti difficoltà nell’apprendimento. L’ADHD è un disturbo neurologico che colpisce lo sviluppo cerebrale e le funzioni esecutive, come la capacità di concentrazione, il controllo degli impulsi, la memoria operativa e la pianificazione.
Per comprendere meglio cos’è l’ADHD e come possiamo aiutare i nostri alunni, parliamo con Rafa Guerrero, psicologo e psicoterapeuta specializzato in ADHD, dottore in Educazione e direttore di Darwin Psicólogos.
In questo articolo, raccogliamo alcune delle idee principali del webinar con Rafa Guerrero, che fa parte del ciclo Difficoltà dell’apprendimento, e che potete già vedere completo sul nostro canale YouTube.
Cos’è davvero l’ADHD? Strategie per la classe con Rafa Guerrero
- L’ADHD è caratterizzato da un rallentamento dello sviluppo cerebrale, specialmente nella corteccia prefrontale, che colpisce le funzioni esecutive, ma non comporta difficoltà intellettive.
- La diagnosi dell’ADHD è complessa, poiché molti dei suoi sintomi sono simili a comportamenti normali nell’infanzia e nell’adolescenza. Deve basarsi su una valutazione approfondita e non solo su sintomi superficiali.
- Esiste il mito secondo cui i dispositivi elettronici, i videogiochi e il cellulare causano l’ADHD, ma non è così; ciò che vediamo è un mancato controllo della stimolazione e delle emozioni, che in realtà è un sintomo dell’ADHD, non la sua causa.
- Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività non si può curare, ma si possono implementare strategie per mitigare i sintomi e aiutare gli alunni a ottenere un buon apprendimento.
- Comprendere lo sviluppo del cervello nelle persone con ADHD è fondamentale. I docenti devono formarsi, adottare uno sguardo incondizionato ed empatico, e comprendere le esigenze specifiche degli alunni con ADHD per applicare strategie adeguate.
- Un alunno con ADHD può dedicare molte più ore dei suoi compagni ai compiti scolastici e allo studio, e ottenere risultati accademici peggiori nonostante lo sforzo.
- È consigliabile includere momenti di riposo cerebrale in classe e adattare le valutazioni per uniformare le condizioni con gli altri alunni.
- È importante non etichettare gli alunni con ADHD per il loro disturbo e concentrarsi sull’affrontare comportamenti specifici. Il docente deve prendersi cura dell’autostima dell’alunno.
- La collaborazione tra maestri, famiglie e professionisti della salute è fondamentale per fornire un supporto integrale agli alunni con ADHD.
Ulteriori informazioni, consigli e strategie sulle difficoltà di apprendimento
Nel ciclo Difficoltà dell’apprendimento, abbiamo intervistato anche Anna Sans Fitó, specialista in pediatria e neurologia pediatrica, con più di 30 anni di esperienza nei disturbi dello sviluppo dell’apprendimento. Qui puoi vedere l’intervista completa. Abbiamo anche avuto Carmen Alba Pastor, dottoressa in Educazione, professoressa ordinaria di Didattica e Organizzazione Scolastica dell’Università Complutense di Madrid e direttrice di EducaDUA, per parlare di UDL e risposta alla diversità.
