Schermi nella tappa della Primaria: alleati e rischi dell’apprendimento digitale

pantallas primaria

Il tempo davanti agli schermi è un tema di interesse crescente, soprattutto nella Primaria. In questa tappa, in cui si consolidano le abilità cognitive e sociali, l’impatto della tecnologia può essere sia positivo sia negativo. Analizziamo i principali rischi e benefici del suo utilizzo e offriamo raccomandazioni basate su ricerche recenti.

Rischi dell’uso eccessivo degli schermi nella Primaria

Sebbene gli schermi possano essere utili, un uso eccessivo o inadeguato può avere effetti negativi:

  • Problemi di attenzione
    Trascorrere più di due ore al giorno davanti ai dispositivi è collegato a maggiori difficoltà nel mantenere l’attenzione, il che influisce sull’apprendimento in classe (Tamana, S. K., et al., 2019).

  • Alterazioni del sonno
    L’esposizione agli schermi prima di dormire interferisce con la produzione di melatonina. Questo può provocare insonnia e influire sul rendimento scolastico (Muppalla S. K., et al., 2023).

  • Effetti sulle abilità sociali
    L’uso eccessivo degli schermi è collegato a sintomi di ansia, depressione e minore capacità di regolare le emozioni nei bambini (Domingues-Montanari, S., 2017).

  • Sedentarietà
    La sedentarietà legata agli schermi contribuisce all’obesità infantile e riduce il tempo per attività essenziali, come l’esercizio fisico e il gioco all’aperto (Guthold, Re. et al., 2019).

Benefici potenziali degli schermi nella Primaria

Se utilizzati in modo consapevole e supervisionato, i dispositivi digitali possono potenziare l’apprendimento e le abilità degli alunni:

  • Strumenti didattici
    Le applicazioni e le piattaforme digitali ben progettate possono migliorare la comprensione in aree come matematica e scienze, promuovendo abilità come il pensiero critico e la risoluzione di problemi.
  • Sviluppo delle competenze digitali
    Utilizzare la tecnologia in modo responsabile è fondamentale per preparare i bambini al futuro digitale.

Raccomandazioni per un uso sano

Come fare in modo che gli schermi siano uno strumento didattico e non un ostacolo? Seguendo le linee guida di organizzazioni come l’OMS e l’American Academy of Pediatrics, evidenziamo alcune raccomandazioni pratiche:

  • Stabilire limiti chiari: Per i bambini dai 6 ai 12 anni, si suggerisce un massimo di 2 ore al giorno di tempo davanti agli schermi, tempo ricreativo e didattico incluso.

  • Dare priorità ai contenuti didattici: Seleziona applicazioni, video e giochi che favoriscano l’apprendimento e che siano adeguati al livello di sviluppo dell’alunno.

  • Accompagnare l’uso: L’accompagnamento da parte di un adulto è fondamentale per guidare nella comprensione dei contenuti e promuovere una riflessione critica su ciò che vede.

  • Evitare gli schermi prima di dormire: Stabilire un'”ora libera da schermi” almeno 60 minuti prima di andare a letto per garantire un riposo adeguato.

  • Includere pause attive: Ogni 30-40 minuti di utilizzo, i bambini dovrebbero essere incoraggiati ad alzarsi, muoversi e svolgere qualche attività fisica.

Il ruolo degli schermi a scuola

In ambito didattico, gli schermi possono integrare l’insegnamento tradizionale se vengono introdotti in modo strategico e moderato. Sono necessari obiettivi e principi chiari per garantire che l’uso della tecnologia risulti vantaggioso ed evitare possibili danni (UNESCO, 2023). In tekman Education siamo molto consapevoli dell’importanza di fare un buon uso dei dispositivi. Per questo, nei nostri programmi offriamo strumenti e momenti strategici a tale scopo. Uno degli strumenti sono le applicazioni di apprendimento adattivo chiamate cíbers, che favoriscono l’apprendimento attraverso attività interattive che integrano le dinamiche manipolative in classe.

CiberEMAT, CiberLudiletras e SuperCíber non solo potenziano l’apprendimento autonomo e lo sviluppo della competenza digitale, ma permettono anche ai docenti di monitorare il progresso individuale di ogni alunno, favorendo un’istruzione più personalizzata e adattata alle sue esigenze.

La chiave sta nell’equilibrio

Gli schermi non devono sostituire le interazioni umane, il gioco fisico né l’apprendimento esperienziale, elementi fondamentali nella tappa della Primaria. Devono piuttosto integrarsi come uno strumento in più nello sviluppo integrale dei bambini, sempre sotto la supervisione di un adulto.

In un mondo sempre più digitale, insegnare agli alunni a usare la tecnologia in modo consapevole e sano è una responsabilità condivisa tra famiglia e scuola. Come docenti, giochiamo un ruolo chiave in questo apprendimento!


Riferimenti

  1. Tamana, S. K., et al. “Screen-time is Associated with Inattention Problems in Preschoolers.” PLOS One, 2019.
  2. Muppalla S. K., et al. “Effects of Excessive Screen Time on Child Development.” Cureus, 2023.
  3. Domingues-Montanari, S. “Clinical and Psychological Effects of Screen Time in Children.” Journal of Paediatrics and Child Health: Volume 53, Issue 4, 2017.
  4. UNESCO, “Tecnología en la educación: ¿una herramienta en los términos de quién?”, Informe de seguimiento de la educación en el mundo, 2023.
  5. Guthold, Re. et al., “Global trends in insufficient physical activity among adolescents: a pooled analysis of 298 population-based surveys with 1·6 million participants”, The Lancet Child & Adolescent Health, 2019.

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